Casa: Regioni in movimento

Data:
4 Aprile 2009

Vendola: no a new town. Galan: vendo patrimonio Iacp. Burlando: tra un mese il testo, poi parola al Consiglio
Le citta’ non possono espandersi a dismisura, non ne abbiamo bisogno". Lo dice il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e quando "Berlusconi parla di new town, io credo che in Italia dovrebbe essere vietato anche solo l’uso del termine". Le città, avverte, “non possono espandersi a dismisura" perche’ "abbiamo gia’ assistito ad una crescita esponenziale del costruito e della cementificazione". E allora, "fermiamoci piuttosto a leggere la crisi delle forme di comunità e i cambiamenti sociali- esorta il presidente della Puglia- in 50 anni sono mutate le categorie fondamentali, ad esempio il concetto di periferia, che oggi va messa al centro del processo di riqualificazione, perché qui vive il 70% degli abitanti delle città.
Se le nuove città destano perplessità nel Presidente della Puglia, Giancarlo Galan, Presidente del Vento, spinge invece sull’acceleratore. Non parla di new town, ma sposa l’idea delòla vendita del patrimonio Iacp. Entro il 31 ottobre la regione Veneto vendera’ tutti gli alloggi di sua proprieta’ agli inquilini che oggi hanno in affitto una casa ex Iacp, oggi Ater. Il ricavato stimato, circa 600 milioni di euro, sarà destinato alla costruzione di nuovi alloggi popolari. Lo hanno annunciato oggi a Venezia, a Palazzo Balbi, il presidente della
Regione veneto, Giancarlo Galan e il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. Per Galan si trattera’ ”di una rivoluzione. Il 31 ottobre segnera’ il d-day per 41.500 veneti che potranno diventare proprietari di un’abitazione in cui oggi vivono”.
Il ministro Brunetta ha auspicato che l’esempio sia seguito dal resto del Paese ”perche’ – ha detto – le competenze sono della Regione”. ”Lo Stato ha solo la competenze di orientamento strategico.
Il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, promette tempi relativamente brevi per la nuova legge regionale sull’edilizia in attuazione dell’intesa Stato-Regioni. “Il testo – spiega il presidente al Secolo XIX -sarà pronto in un mese,un mese e mezzo, poi i tempi tecnici per l’approvazione”. Spiega poi l’assessore all’Urbanistica Carlo Ruggeri. «Gli ampliamenti del 20%, già consentiti in molti comuni ma vincolati a miglioramenti igienico-sanitari e tecnologici, ora diventeranno un diritto. Individueremo le zone entro le quali sarà possibile esercitarlo ». Per le demolizioni e le ricostruzioni con ampliamento del 35%la Regione dirà in quali aree non saranno ammesse. Nelle altre starà al privato decidere”.